Affascinante dualismo

   Per me la medaglia rappresenta il tentativo di tradurre nell’arte l’affascinante dualismo presente in ogni manifestazione della natura, come il giorno e la notte, il bene ed il male, la vita e la morte: il mistero degli opposti che si fronteggiano ma che insieme si completano, non potendo stare l’uno senza l’altro. Nella medaglia, infatti, esistono un dritto e un rovescio: non li vedi mai insieme, ma non li puoi separare, perché costituiscono un tutt’uno. E la grande sfida per me è riuscire ogni volta a trasmettere il mio messaggio, qualunque esso sia, in due fasi armoniche fra loro e, per questo, più emozionanti.

La medaglia mi piace perchè, essendo piccola, si può tenere in una mano e girarla a piacimento per scoprire come è fatta. Mi piace per la sua forma: il cerchio, figura geometrica perfetta, senza interruzioni, uguale in ogni suo punto. Ma dentro questo confine, e qui c’è il contrasto che in realtà più mi stimola, le linee e i volumi si sentono stretti, si agitano, tentano di espandersi, ora uscendo dai margini verso lo spazio esterno, ora affondando all’interno nella materia, violandone così la superficie piana.

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AIAM - Associazione Italiana Arte della Medaglia    https://www.associazioneartemedaglia.com